Mitzi Bollani ha investito tutta la sua vita professionale nella ricerca di soluzioni innovative che migliorassero l’ambiente di vita individuale e sociale delle persone. Consulente esperta in ambito di Design for All unisce alla attività progettuale quella di formatrice e ricercatrice.
Accessibilità, sicurezza, salute e comfort Nel rispetto dei diritti sociali e civili di tuttiIl “Design for All” è un modo nuovo e globale di affrontare la progettazione, coinvolge tutte le competenze e si applica a tutto l’ambiente costruito: strutture, infrastrutture, ma anche ambiente virtuale, tecnologie di servizio, di comunicazione ed informazione.
Il “Design for All” si fonda sul diritto sociale e civile di ogni cittadino di vivere in un ambiente sicuro e sano, di svolgere le proprie attività in modo autonomo, senza discriminazione. Le soluzioni devono essere appropriate, commisurate alle capacità prestazionali dell’individuo, inclusive dei bisogni di tutti, evitando il più possibile interventi specialistici.
Il Design for All è un requisito non negoziabile dell’ambiente costruito.
Chi coinvolge?
Un progetto Design for all coinvolge tutti gli attori e tutte le diverse competenze, è applicato ad un determinato territorio, ma necessariamente coinvolge luoghi e relazioni ad esso correlate.
I destinatari non sono solo le persone con disabilità, ma tutti coloro che il luogo o il servizio, lo vivono e lo usano: persone con diverse capacità prestazionali dovute a limitazioni fisiche, sensoriali, cognitive, mentali, ma anche situazioni fisiche, fisiologiche, momentanee di ruolo o di lavoro, quindi non solo clienti e visitatori, ma anche impiegati, addetti alla manutenzione, soccorritori, ai mezzi che essi utilizzano.
Quale è il campo di applicazione? Il campo di applicazione non è solo quello edilizio che pur comprende la nuova costruzione, la ristrutturazione e gli interventi storico architettonici, ma anche le comunicazioni, i trasporti, le tecnologie informatiche,…
I requisiti sono: massimo grado di autonomia per tutti e garanzie di salute e sicurezza con provvedimenti adeguati alle capacità prestazionali dei soggetti.
Quali sono i benefici per chi non ha disabilità? Il “Design for All”.migliora la qualità del servizio per tutti gli utenti, senza discriminazioni di sorta ed è un investimento per il futuro, in quanto diminuisce il rischio degli incidenti, diminuisce la spesa pubblica e privata per adeguamenti a posteriori e per interventi specialistici.
Progettare con l’obiettivo del Design significa non fare interventi specialistici e quindi non rendere percepibile, oltre che adatta a solo un gruppo di persone, la soluzione particolare.
Alcuni esempi:
Entrare in un edificio (o in una carrozza di un treno) a quota zero, cioè senza dislivelli è comodo per tutti, lo stesso non si può dire di una rampa che, se di giusta pendenza è utile a che fa uso di sedia a ruote, mentre può essere più critica per una persona
L’ascensore, di giuste dimensioni, è comodo per tutti, non lo stesso si può dire per un servoscala, facilmente utilizzabile da una persona su sedia a ruote, ma non da una persona cardiopatica, anziana o una gestante.
Quali sono i costi ? Progettare Design for All non aumenta la spesa dell’intervento, anzi diminuisce quella globale in quanto non si dovranno prevedere modifiche a posteriori, servizi aggiuntivi,…
In molti casi è possibile intervenire anche a seguito di un progetto già redatto purché non sia stato ancora realizzato: questo è l’esempio di Palazzo Belliard a Bruxelles (>>clicca qui per maggiori informazioni), nel quale il progetto di Design for All non ha portato alcuna spesa aggiuntiva rispetto a quanto stabilito in capitolato.
E’ una politica adottata a livello europeo? Il “Design for All” è stato ufficialmente adottato con la COM (2003) 650 (>>scarica PDF) ed è stato inserito nel 6° Programma. E’ una parte essenziale del programma concordato nel 2000 in occasione del Consiglio Europeo di Lisbona, tendente al rinnovamento sociale ed economico dell’Europa entro il 2010 in quanto deve diventare un processo globale di cui possa beneficiare un ampio numero di persone per raccogliere la sfida di crescita e di sviluppo sostenibile, per questo motivo
Il rinnovamento sociale ed economico dell’Europa si raggiungerà attraverso i seguenti quattro obbiettivi : accrescere la competitività, raggiungere la piena occupazione, rafforzare la coesione sociale e promuovere lo sviluppo sostenibile. Ecco perché questa data costituirà il termine entro il quale si dovrà concretizzare un’ampia gamma di provvedimenti discussi dal gruppo EGA* (Experts Group on Accessibility), convalidati in seguito dalla Comunicazione della Commissione Europea 650** (30-10-2003) e dai pareri seguiti del Parlamento Europeo, del Comitato Economico e Sociale Europeo ed del Comitato delle Regioni.
*- EGA - Experts Group on Accessibility - gruppo di esperti nominati nel novembre del 2002 dalla Commissione Europea allo scopo di fare un quadro sull’attuale legislazione e stato dell’arte in Europa in materia di accessibilità e di fornire segnalazioni e raccomandazioni al fine di individuare nuove iniziative per il miglioramento dell’accessibilità dell’ambiente costruito nel contesto dell’Anno Europeo delle Persone con disabilità nel prossimo futuro. Il gruppo è presieduto da Domenico Lenarduzzi Direttore Generale Onorario della Commissione Europea per l’Istruzione e la Cultura e da Mitzi Bollani in qualità di Vicepresidente e coordinatore tecnico.
**- Comunicazione della Commissione al Consiglio, al Parlamento Europeo, al Comitato Economico e Sociale Europeo ed al Comitato delle Regioni “Pari opportunità per le persone con disabilità : Un Piano d’azione Europeo” COM (2003) 650